Libera se
Caroline Negrin
Questa sera metto una gonna
Fuori fa caldo
Il sole brucia la pelle delle gambe
Cammino fino alla fermata del bus
Un uomo suona il clacson
Fa il giro della rotonda
Torna indietro
Abbassa il finestrino
Mi guarda
Mi guarda
Mi guarda
Ho quattordici anni e sono libera di decidere come vestirmi, se mi copro.
Finisco il liceo
Mi iscrivo all’università dei miei sogni
Dipingo e disegno tutto il giorno
Passo i pomeriggi sotto gli affreschi di Roma
Mi laureo
I miei quadri non vendono
Non mi commissionano nulla
Lascio Roma
Torno al Nord
Lavoro in fabbrica
Ho ventiquattro anni e sono libera di seguire i miei sogni, se sono utili alla crescita economica.
Incontro una ragazza stupenda
É seduta al bancone del bar
Ci scambiamo uno sguardo
Già innamorate
Quando camminiamo mano nella mano
Per le vie della città
La gente ci guarda
Con cattiveria
Con superiorità
Con sorrisetti sterili
Ho trent’anni e sono libera di amare chi voglio, se amo chi vogliono loro.
Mia figlia ama giocare a pallone
Tutte le domeniche allo stadio
La iscrivo ad un corso di calcio
A scuola la chiamano maschiaccio
Alcuni ridono di lei
Alcuni la insultano dagli spalti
Ho quarant’anni, mia figlia otto
Ha otto anni ed è libera di fare lo sport che adora, se é lo sport che la società approva per lei.
Ho quarantatré anni
Sono libera di scegliere per il mio corpo
Ma se pronuncio le lettere
A. B. O. R. T. O.
Troppo velocemente …
Quasi a farle sembrare una parola …
Quasi a farle sembrare un diritto …
Non si può dire?
Mi condannano
Blasfema! Siamo obiettori!
Che illusione la libertà
La mia libertà finisce dove inizia la tua ipocrisia
Tu sei libero di essere ipocrita
Lasciami libera di essere libera