Semiramìs
Bando di concorso – Anno I, Numero 1
Intitolare una rivista alla figura di Semiramide non significa abbandonarsi a una grezza quanto banale attestazione di
lussuria, ma indica una dialettica più sottile: il perseguimento di un’apertura intellettuale veramente libera e globale.
Identificarsi con “Semiramìs” costituisce dunque dichiarazione di intenti nell’essere aperti a tutto e su tutto. Libito fé
licito si legge nel V dell’Inferno e così il periodico, che fa propria tale espressione, intende abbracciare un’attestazione di
libertà e disponibilità, con il libito (ciò che piace) unito in rapporto identitario con il licito (ciò che è lecito), nella
costruzione di una nuova dialettica manzoniana tra “l’utile per iscopo” e “l’interessante per mezzo”.
Quale numero fondativo e programmatico, considerando il senso che vogliamo imprimere al nome della rivista ci e vi
chiediamo, quindi: che cos’è, per un individuo del nostro tempo, la libertà? Ma non solamente la libertà politica, o la
libertà di espressione della propria voce e della propria personalità. Noi vogliamo interrogarci anche sulla libertà della
produzione, poetica ed artistica, dai canoni e dalle forme, sulla libertà come canone estetico per il fondamento della
bellezza contemporanea, come massima forma di espressione individuale. Qual è il confine con l’anarchia? Ci possono
essere limiti a questa libertà? È essa autodeterminazione e “autocompimento”? Come si sono espressi in questo ambito
gli artisti e i pensatori del passato, e cosa abbiamo da dire noi giovani abitatori del nostro tempo?
Questa, dunque, è la nostra istanza: la libertà. La Libertà non quale dogma ma quale ragionamento e produzione.
Quello che richiediamo ai nostri candidati autori è:
I. Maggiore età (anni diciotto e/o superiori).
II. Originalità nell’approcciarsi al tema proposto. Scelta di punti di vista diversi, di approcci dinamici e personali,
di un contatto prima di tutto soggettivo con la problematica ma non per questo indifferente a esperienze
letterarie e critiche pregresse.
III. La lingua ufficiale di Semiramìs è l’italiano. Sono accettati tuttavia contributi in lingue differenti dall’idioma
italiano, previo il contestuale invio di una traduzione in lingua italiana.
IV. Si possono inviare sia testi di critica(1) (più vicini allo stampo editoriale-giornalistico) sia produzioni originali in
prosa(2) e/o in versi(3).
V. Limite caratteri (spazi inclusi) per tipologia (1) e (2): diecimila (10000) caratteri.
VI. Limite versi per tipologia (3): settantadue (72) versi.
VII. Non vi è limite minimo di caratteri o versi per ognuna delle categorie.
VIII. Carattere “Garamond”, corpo 12, interlinea 1.5.
IX. Nome e cognome dovranno essere indicati unicamente nelle apposite caselle del modulo Google fornito per la
partecipazione al bando. NON inserire nel file e/o nel nome del file del testo candidato il proprio
nome/cognome e/o riferimenti personali che possano ricondurre all’autore.
X. Semiramìs è una rivista letteraria e apolitica. Ciò significa che la nostra inclinazione politica consiste unicamente
nel dare spazio alla parola, al linguaggio e all’uomo.
NB: il limite di caratteri o di versi è, per definizione, un tetto massimo. Si rammenta, tuttavia, che un buon lavoro non
deve necessariamente giungere a tale limite per essere considerato ragguardevole. Si guardi alla sostanza, non alla quantità,
al significato intimo e non alla retorica.
Data ultima di invio dell’elaborato: 26/04/2026
Si segnala che, a giudizio insindacabile del Consiglio d’Amministrazione di Semiramìs, saranno dati in stampa i testi
ritenuti più arricchenti e stimolanti. Tutti gli altri (conformi con i punti I-X) saranno pubblicati invece in formato
digitale sul sito dell’Associazione Letteraria Bocconi d’Inchiostro (che sarà reso operativo e navigabile indicativamente a
metà aprile corrente), nella sezione relativa a Semiramìs, e costituiranno parte del fondo del periodico. Lo scrutinio e la
selezione dei testi avverranno sotto anonimato dei loro autori (in ragione del punto IX). Seguentemente alla selezione,
verranno associate le identità degli autori con i corrispondenti elaborati e questi ultimi pubblicati comprensivamente con
il nome (e cognome) corrispondente.
Qualsiasi componimento candidato che costituisca una violazione dei punti I-X, verrà automaticamente escluso sia dalla
pubblicazione in rivista che su sito.
Agli autori dei testi vincitori sarà notificata l’avvenuta selezione all’indirizzo mail fornito nel modulo Google di invio
degli elaborati. La notifica avverrà non oltre il 15 maggio 2026.
Inoltrando un testo, si acconsente automaticamente a quanto in questo documento e alla pubblicazione in rivista e/o su
sito.
Il Consiglio di Amministrazione:
Riccardo Amicuzi (Direttore Responsabile)
Daniele Iovene (Direttore Editoriale)
Clarissa D’Andrea (Presidente ALBI)
Alberto Sussetto (Consigliere)
Ettore Goffi (Consigliere)
Maria Vittoria Petronio (Consigliere)
Giulia Vergaro (Consigliere)